Per gli acquisti, l’Unione Europea rilancia e mette sul piatto un piccolo aiuto utile soprattutto per muovere i primi passi sul Web. I soldi saranno distribuiti tramite le Regioni e veicolati tramite i fornitori accreditati o ricevuti direttamente dalle imprese e potranno essere utilizzati per migliorare la dotazione tecnologica dell’azienda.
Per la digitalizzazione delle piccole e medie imprese vengono concessi voucher a favore delle micro, piccole e medie imprese, d’importo non superiore a 10 mila euro per:
- L’acquisto di software, hardware o servizi che consentono il miglioramento dell’efficienza aziendale.
- Lo sviluppo di soluzioni e-commerce
- La connettività a banda larga o ultralarga
- La formazione qualificata del personale nel campo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

- Assistenza nell’acquisto e utilizzo di strumenti quali il telelavoro
- Il collegamento a internet dove le condizioni morfologiche non lo consentono.
La palla ora passa alle Regioni alle quali spetta il compito di realizzare i bandi che dovranno essere impostati secondo uno schema redatto dalla Commissione europea. Le attività finanziabili riguardano progettazione e sviluppo di progetti Ict, commercio elettronico, nuovi modelli di business e altro, ma ogni Regione potrà adattare il bando secondo le realtà locali.
Le aziende che faranno richiesta per il voucher dovranno anche presentare un piano investimenti, che secondo Bruxelles non deve superare le tre pagine, che potrà essere finanziato anche solo in parte dai fondi europei.
Sono inoltre previsti incentivi fiscali per promuovere la diffusione dei servizi di connettività digitale presso le PMI. Si tratta di un’agevolazione per gli interventi volti ad assicurare una connessione digitale veloce da 30 Megabit in su. Il credito d’imposta è del 65% per un massimo di 20.000 euro, per gli interventi di rete fissa o mobile.
Il bonus non è cumulabile con i voucher per la digitalizzazione.
