SEMPLIFICAZIONI FISCALI

ImmagineDal 13 dicembre entrano in vigore le misure di semplificazione fiscale introdotte dal Dlgs 175/2014, per agevolare contribuenti e imprese, come lo snellimento burocratico, la riduzione di adempimenti e la velocizzazione di procedure di rimborso. Tra le tante novità abbiamo importanti cambiamenti  nei settori:

Lavoro

Il governo ha varato incentivi all’assunzione per tre miliardi, uno all’anno. Viene assicurato lo scontro sui contributi previdenziali alle aziende che apriranno le porte a nuovi addetti, assumendoli a tempo indeterminato. Il tetto sarà pari a 8mila euro all’anno per ogni lavoratore che non abbia lavorato nel semestre precedente con contratto a tempo indeterminato. Lo sgravio assicurerà 36 mesi di versamenti più bassi all’impresa. Confermata, anche se ancora mancano alcune coordinate, la possibilità per i lavoratori di vedersi anticipare fino a metà del Tfr nella busta paga di ogni mese. Rimane strutturale anche il bonus da 80 euro, che il governo continuerà ad assicurare ai lavoratori dipendenti con redditi sotto i 24mila euro annui anche per tutto il 2015.

Fisco

La finanziaria attualmente in esame contiene lo sconto tanto atteso per l’Irap da parte delle imprese. Il governo ha messo sul piatto un totale di 6,5 miliardi di euro per ridurre l’imposta: una misura che avrà effetto particolarmente sulle realtà medio grandi, che possono annoverare un maggior numero di dipendenti da cui ridurre l’Irap. Da subito, ci sarà l’incremento generalizzato di aliquota, poi dal 2015 giù i costi per la voce lavoro. Novità in vista anche per il regime dei minimi, la fascia di contribuzione agevolata per chi detiene partite Iva che fatturino entro certi limiti. Dal primo gennaio 2015, coloro che rientrino in un reddito tra 15mila e 40mila euro, potranno usufruire della nuova aliquota del 15% in base alla rendita variabile stimata tra 40 e 86%. In entrambi i casi, reddito e rendita, il tetto massimo per ogni categoria professionale è definito proprio dalla stessa legge di stabilità negli allegati al testo.

Cambiano le norme delle verifiche fiscali: d’ora in avanti il verbale non ostacolerà più il ravvedimento operoso alle violazioni relative ai tributi di competenza dell’Agenzia delle Entrate. Oltretutto, verrà meno la possibilità di adesione ai processi verbali di constatazione e per il contraddittorio.

Isee. 

Confermata la partenza del nuovo strumento a seguito della pubblicazione della dichiarazione unica sostitutiva, i dati raccolti andranno a incrociarsi con l’anagrafe dei conti correnti tenuta dall’Agenzia delle Entrate.

Stangata sulle polizze vita: dal primo gennaio, salirà del 26% la tassazione sulle plusvalenze generate da polizze incassate dagli eredi, fino a oggi completamente esenti. Non si tratterà, comunque, di una tassa di successione.

L’Iva sugli ebook passa dal 22% al 4% come per l’editoria cartacea.

Edilizia

Confermata la proroga ai bonus energia e ristrutturazioni, che resteranno al massimo per tutto il 2015 e, poi, a inizio 2016 torneranno al valore di base. Le detrazioni Irpef sulla riqualificazione energetica degli edifici rimane stabile al 65% ma terminerà sei mesi prima del previsto invece di scendere progressivamente. Lo stesso dicasi per i lavori in condomini, che potranno godere di un’agevolazione identica. Per gli interventi di recupero e ristrutturazione, la detrazione resterà stabile al 50% per poi tornare al 36% da inizio 2016. Il tetto di spesa rimarrà a 96mila euro, per poi passare a 48 con il calo dell’incentivo.