Dall’anno 2017 il Governo ha introdotto nuovi adempimenti con lo scopo di combattere l’evasione fiscale e cercare di stabilizzare l’economia italiana. Una novità fondamentale della riforma riguarda la materia IVA, ossia si introduce l’obbligo di inviare, trimestralmente, un elenco analitico all’Agenzia delle Entrate in cui si comunicano i dati di riferimento delle fatture di vendita, fatture d’acquisto, corrispettivi, note di credito e la comunicazione delle liquidazioni periodiche iva. Il modello deve contenere:
– I dati identificativi delle parti;
– Data e numero della fattura;
– Base imponibile, aliquota iva e relativa imposta.
La comunicazione dovrà essere inviata entro la fine del secondo mese successivo al trimestre di riferimento. L’omessa o errata comunicazione di ciascuna fattura sarà punita con la sanzione di 25.00 euro, pertanto sarà premura del contribuente consegnare tempestivamente la documentazione mensile per poter evitare il pagamento di sanzioni inutili.
Bisognerà anche comunicare i dati contabili delle liquidazioni iva che risultano a credito, sempre con modalità che saranno stabilite dall’Agenzia delle Entrate. Sono esonerati dall’adempimento i contribuenti che non sono tenuti a eseguire le liquidazioni periodiche come i contribuenti che usufruiscono del regime forfettario o regime dei minimi. L’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione del contribuente i risultati dell’elaborazione del confronto delle informazioni e dei versamenti effettuati, ai fini dell’eventuale regolarizzazione.
Per l’omessa, incompleta o infedele comunicazione delle liquidazioni periodiche, è prevista la sanzione da 5.000,00 a 50.000,00 euro.
Altri cambiamenti riguardano:
– l’eliminazione del modello Intrastat in merito agli acquisti di beni e servizi intracomunitari;
– la comunicazione delle operazioni Iva con soggetti di paesi “Black list”.
Concludendo tali riforme rappresenteranno un importante gettito per lo Stato, cercando di combattere l’evasione con maggiori controlli telematici e possibili frodi ed inoltre secondo i professionisti, andranno inevitabilmente a gravare sui carichi di lavoro dei propri studi e sulle tasche dei rispettivi clienti, in quanto le scadenze aumenteranno, i tempi si accorceranno e soprattutto proprio per i tempi brevi potrebbero aumentare le possibilità di effettuare errori fis
