IL DECOLLO DELLE ZONE ECONOMICHE SPECIALI

Negli ultimi giorni è stato approvato il decreto Sud per sostenere la ripresa che ha cominciato a manifestarsi dall’anno 2015 nel Mezzogiorno e che ha bisogno di accelerare e di consolidarsi.

Il decreto definisce la cornice normativa per le Zone economiche speciali (ZES) che potranno essere individuate solo dopo il via libera ufficiale della UE e in seguito alle proposte che faranno le singole Regioni.

download (2)All’interno delle Zes, che dovranno contenere almeno un’area portuale, si prevedono procedure amministrative e di accesso alle infrastrutture semplificate, da affidare ad un unico soggetto gestore, inoltre sono state anche preannunciate l’introduzione di  agevolazioni fiscali aggiuntive rispetto al regime ordinario del credito d’imposta al Sud. Le imprese dovranno però mantenere l’attività nell’area per almeno un periodo di cinque anni. Questa misura rappresenta un’evoluzione delle zone franche urbane concentrate in ambito doganale che hanno l’obiettivo principale di attrarre gli investitori. Le ZES potrebbero contribuire all’apertura verso mercati internazionali, nelle quali con una combinazione di incentivi si cerca di creare un contesto più favorevole agli investimenti.