Il beneficio prevede l’assegnazione di un credito d’imposta a favore delle imprese che acquistano beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nelle regioni del Centro e Sud Italia, ossia Campania, Calabria, Puglia, Basilicata, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo, che rappresentano le cosiddette “aree svantaggiate”. Gli acquisti devono essere effettuati fino al 31 dicembre 2019.
Le novità si applicano dal 1^ marzo 2017 e riguardano una serie di campi.
L’ambito territoriale: la nuova normativa si estende anche alla regione della Sardegna;
Misura e determinazione del credito: è previsto un aumento del credito d’imposta attribuito in percentuali diverse a seconda delle dimensioni dell’impresa: 45% per le piccole imprese, per le medie imprese il 35% e il 25% per le grandi imprese situate in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna; 30% per le piccole imprese, 20% medie imprese e il 10% per le grandi imprese situate in determinati comuni delle regioni Abruzzo e Molise. Il credito d’imposta è determinato sulla base della quota del costo complessivo sostenuto per l’acquisizione dei beni agevolabili;
Limite massimo costi ammissibili: 3 milioni di euro per le piccole imprese; 10 milioni di euro per le medie imprese; 15 milioni di euro per le grandi imprese;
Rideterminazione dei credito: si verifica quando sussiste la mancata entrata in funzione dei beni entro il secondo periodo d’imposta successivo alla loro acquisizione, dismissione, cessione a terzi e destinazione a finalità estranee all’esercizio dell’impresa;
Cumulabilità: Il credito d’imposta risulta cumulabile sia con gli aiuti de minimis sia con gli altri aiuti di Stato, a condizione che tale cumulo non porti al superamento dell’intensità o dell’importo di aiuto più elevati consentiti dalle discipline europee di riferimento.
I destinatari dell’agevolazione (titolati di reddito d’impresa) sono tenuti a presentare una comunicazione preventiva all’Agenzia delle EntrateI.
Una volta comunicata l’autorizzazione alla fruizione del credito, esso è utilizzabile esclusivamente in compensazione dal 5^ giorno successivo al rilascio di tale autorizzazione presentando il modello f24 esclusivamente attraverso i canali Entratel o Fisco.
