Bando “MACCHINARI”: acquisti in innovazione al sud

cubo rubikAmmontano a 240 milioni le risorse per la concessione di finanziamenti a tasso zero a disposizione delle imprese del Mezzogiorno, in particolare Campania, Puglia, Calabria e Sicilia che attuano programmi di investimento – nello specifico acquisto di macchinari – per una cifra compresa tra 200.000 e 3 milioni di euro. I finanziamenti saranno rimborsati in percentuali differenziate in base alla dimensione d’impresa beneficiaria.

E’ quanto prevede il Bando “Macchinari” del Ministero dello sviluppo economico, finanziato con risorse del Piano di azione coesione (Pac) e del Programma operativo nazionale (Pon – “Ricerca e competitività” 2007-2013).

Possono accedere alle agevolazioni, le imprese che alla data di presentazione della domanda risultano regolarmente iscritte nel registro delle imprese e costituite da almeno due anni. Resta inteso che i programmi d’investimento per essere ammissibili devono essere finalizzati, esclusivamente, allo svolgimento delle attività economiche e potranno essere erogati attraverso una modalità innovativa, messa a punto dalla Direzione generale per gli incentivi alle imprese (Dgiai) del Ministero dello sviluppo economico e dall’ABI, secondo la quale le imprese potranno usufruire delle agevolazioni prima di effettuare il pagamento dei beni ai fornitori. Le fatture saranno pagate, pertanto, direttamente con le risorse finanziarie versate dal Ministero su un apposito conto vincolato. 

Dal 4 marzo lo sportello è aperto per la concessione delle agevolazioni previste dal Bando Macchinari e, le risorse finanziarie sono state incrementate di ulteriori 100 milioni di euro.

La domanda si presenta telematicamente e per registrarsi al sistema DGIAI (Direzione Generale Incentivi alle Imprese), le aziende devono essere iscritte al Registro Imprese e aver comunicato la propria casella PEC. Alla domanda vanno allegati: piano di investimento, ultimi due bilanci approvati e relazione tecnica del programma di investimento. 

Ogni impresa può presentare spese ammissibili comprese fra 200mila e 3 milioni di euro: l’agevolazione consiste in una sovvenzione da rimborsare per una percentuale fissata in base alla dimensione dell’impresa beneficiaria ossia, del 70% della sovvenzione per le imprese di piccola dimensione, dell’80% per le imprese di media dimensione e del 90% per le imprese di grande dimensione. La parte della sovvenzione da rimborsare, verrà restituita, secondo un piano di ammortamento, senza interessi, con rate semestrali a scadenza fissa, il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno, in un arco temporale di massimo 7 anni a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo della sovvenzione stessa.

programmi ammissibili al finanziamento in linea generale devono essere tecnologicamente avanzati, aumentare la capacità produttiva, ridurre l’impatto ambientale, migliorare la sicurezza sul lavoro. Ad esempio: sistemi di lavorazione e automazione industriale, computer per il disegno industriale, apparecchiature specialistiche, programmi informatici.