IL NUOVO ISEE CORRENTE

ISEE 1L’ISEE fa riferimento ai redditi dichiarati al fisco nell’anno precedente (i redditi cioè percepiti nel secondo anno solare precedente; ad esempio, nel 2015 ai fini ISEE si considerano i redditi percepiti nel 2013).  Dal 2015 il nuovo modello ISEE o Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per la scuola e anche per altre finalità (tasse universitarie, assegno di maternità, ecc.) conoscerà un nuovo calcolo in virtù delle modifiche con l’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 159 del 2013 e non solo dal Governo Monti che con il Decreto Salva Italia ha inteso riformare lo strumento più utilizzato dagli italiani soprattutto per accedere a determinati servizi usufruire di una tassazione più bassa nell’ambito di servizi sociali come iscrizione a scuole pubbliche, asili, università, e tanti altri.

Quante volte nella vita di tutti i giorni ci viene richiesto di presentare il o modello ISEE per accedere in maniera agevolata ad alcune prestazioni sociali nelle più svariate forme, dai bonus tipo Social Card o bonus elettrico alle agevolazioni come assegni per il nucleo familiare, prestazioni a sostegno della maternità o del diritto allo studio (es. tasse universitarie), agli asili nido e altri servizi socio-educativi per l’infanzia, alle mense scolastiche e altri servizi socio-sanitari (esenzione ticket) e assistenziali (es. reddito di cittadinanza, minimo vitale) per arrivare al trasporto pubblico locale (es. scuola bus) .

L’ISEE è l’indicatore sintetico del reddito familiare che viene utilizzato per determinare la possibilità o meno di usufruire di agevolazioni e servizi  e la percentuale di partecipazione alla spesaSENZA SOLDI - Copia per le prestazioni sociali dovuto da ciascun cittadino. La sua introduzione risale alla legge 449 del 1997 ma oggi si pone la necessità di rendere questo indicatore più rappresentativo della situazione economica reale della famiglia, infatti, in alcune situazioni particolari che hanno portato a rilevanti variazioni del reddito a seguito di eventi avversi (ad esempio, la perdita del posto di lavoro),i  redditi che fanno riferimento a due anni prima non riflettono la reale situazione economica del nucleo familiare. Viene pertanto data la possibilità di calcolare un ISEE CORRENTE basato sui redditi degli ultimi dodici mesi (anche solo degli ultimi due mesi in caso di lavoratore dipendente a tempo indeterminato per cui sia intervenuta la perdita, sospensione o riduzione dell’attività lavorativa). L’ISEE CORRENTE ha validità due mesi dal momento della presentazione della DSU.