“Decreto del fare “: Finanziamenti e investimenti

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1) Più facile accedere al fondo di garanzia delle Pmi

L’impresa che ha bisogno di un finanziamento finalizzato all’attività di impresa può chiedere alla banca di garantire l’operazione mediante la garanzia pubblica. Con l’intervento del Fondo il finanziamento, in relazione alla quota garantita, è a rischio zero per la Banca che, in caso di insolvenza dell’impresa, viene risarcita dal Fondo Centrale di Garanzia e in caso di eventuale esaurimento di fondi di quest’ultimo, direttamente dallo Stato.  Rivolgendosi al Fondo di Garanzia l’impresa quindi non ottiene un contributo in denaro o l’erogazione diretta di un finanziamento agevolato, ma ha la concreta possibilità di ottenere attraverso banche, società di leasing o confidi, un vantaggio che si può concretizzare in condizioni economiche migliori riguardo tassi e commissioni o nell’erogazione di maggior credito.

Per riattivare il circuito del credito, il decreto prevede il potenziamento del Fondo Centrale di Garanzia, per consentire l’accesso a una platea molto più ampia di piccole e medie imprese. A questo scopo, in particolare, si dispone la revisione dei criteri di accesso per il rilascio della garanzia che allargherà notevolmente la platea delle imprese che potranno utilizzare il Fondo ed è stato programmato un cospicuo rifinanziamento, in sede di Legge di Stabilità, che consentirà di attivare credito aggiuntivo per circa 50 miliardi.

2) 5 miliardi per l’acquisto di nuovi macchinari

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Riattiveranno un canale di finanza agevolata a favore di quelle imprese che intendono rinnovare i processi produttivi, acquistando nuovi macchinari, fino a 2 milioni di investimenti per azienda.  Ci saranno 5 miliardi di risorse disponibili, grazie alla provvista Cdp.  La Cassa depositi e prestiti gestisce una parte consistente del risparmio nazionale, il risparmio postale (buoni fruttiferi e libretti), che rappresenta la sua principale fonte di raccolta. I bonus macchinari saranno concessi per un massimo di 5 miliardi di euro.

Le Pmi potranno accedere a finanziamenti a tasso agevolato per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuove di fabbrica ad uso produttivo.

I finanziamenti:

  • saranno concessi entro il 31 dicembre 2016 da banche convenzionate;
  • avranno durata massima di 5 anni e per un valore non superiore a 2 milioni di euro per ciascuna impresa.