DECRETO MEZZOGGIORNO: IL GREEN DEAL PER IL SUD

L’aspetto ambiente torna al centro dell’attenzione per il decreto mezzogiorno. il cd GREEN DEAL , progetto verde, è l’occasione di una nuova grande opera di infrastrutture.  Il punto di partenza è l’ECONOMIA CIRCOLARE, un meccanismo che consente di connettere il sistema imprenditoriale nel suo interno e con l’ambiente. In buona sostanza si innesca un meccanismo dove lo scarto produttivo di un’azienda, viene riutilizzato come input nel processo produttivo di un’altra.

L’esempio tipico potrebbe essere lo scarto produttivo di fanghi, utilizzati come fertilizzanti nelle aziende agricole. Ma gli esempi sono numerosi e attengono alla specificità del processo produttivo. Il problema fondamentale è connettere, trovare la giusta sinergia, affinché quello che solitamente si identifica come SCARTO, diventi materia prima per un’altra attività.

Questo risulta il primo dei punti del decreto mezzogiorno, infatti sono previste una serie di manovre per poter realizzare gli obiettivi previsti dall’agenda ONU 2030:

  1. Reddito energetico per le famiglie: riduzione dei costi legati all’utilizzo di energia per le famiglie meno abbienti del sud e diffusione delle energie rinnovabili attraverso l’aumento dei benefici legati all’acquisto di impianti per l’energia rinnovabili di piccola taglia dedicati  all’autoconsumo.
  2. Potenziamento del traporto sostenibile,
  3. Contratti di filiera e di distretto nel settore agroalimentare
  4. Gestione forestale sostenibile, per la prevenzione in considerazione dei disastri che la deforestazione causa ogni anno in molti posti d’Italia e non solo.
  5. Il cantiere Taranto, volto al completamento del negoziato con l’UE per il rilancio sostenibile ed eco compatibile dello stabilimento EX ILVA.

Infine è prevista per ciascun comune italiano la ricognizione dei terreni abbandonati o incolti da dieci anni e delle aree edificate ad uso industriale, artigianale, commerciale, turistico-ricettivo, che risultino in stato di abbandono da almeno quindici anni. L’obiettivo è rafforzare le opportunità occupazionali e di reddito dei giovani.