Per home restaurant si intende la possibilità di trasformare la propria abitazione o la propria cucina, in un ristorante occasionalmente aperto per gli amici, conoscenti ma perfetti sconosciuti che avranno l’opportunità di sperimentare la cucina originale dei luoghi frequentati abitualmente o in occasione di un viaggio.
Per chi utilizza l’home restaurant i proventi derivanti dall’attività commerciale non abituale vengono qualificati come redditi diversi e non come redditi d’impresa e soprattutto non possono avere nessuna rilevanza Iva.
Una limitazione per le l’attività di home restaurant è quella di non dover superare la soglia di 500 coperti per anno solare e che i ricavi dell’utente non devono superare i 5 mila euro annui.
Inoltre se nel corso di un anno solare il cuoco organizza meno di cinque eventi e se l’abitazione in cui si svolge l’evento viene usata meno di cinque volte, l’attività viene definita di “social eating” beneficiando di meno obblighi e vincoli che ancora il decreto legislativo non ha ancora definito per certo.
