INCENTIVO “RESTO AL SUD” ANCHE PER PROFESSIONISTI E UNDER 46

 

La legge di Bilancio 2019 (in fase di approvazione) estende “Resto al Sud” anche ai liberi professionisti e agli under 46 per favorire la nascita di nuove imprese. La Legge di Bilancio 2019, infatti, prevede una modifica ai commi 2 e 10 dell’articolo 1 del dl 91/2017 (disposizioni urgenti per la crescita economica nel mezzogiorno) rispettivamente ampliando la platea fino ai 45enni (invece dei soli giovani di età compressa tra i 18 ed i 35 anni) ed eliminando le parole “libero professionali” tra le attività escluse dalla misura. Le domande, che finora potevano essere presentate dalle imprese individuali, le società di persone, le società di capitali e le società cooperative, ora possono quindi essere inoltrate anche dai professionisti. Restano escluse dal finanziamento le attività agricole e il commercio.  Con l’allargamento della platea ai lavoratori autonomi e l’innalzamento dell’età, è previsto un sensibile aumento delle domande e delle erogazioni di finanziamento. Obiettivo rafforzare l’imprenditoria nel Mezzogiorno.

I giovani che vogliono restare o tornare nel Mezzogiorno possono contare su un mix agevolazioni che copre il 100% delle spese mediante un contributo a fondo perduto (35% del programma di spesa) insieme a un finanziamento bancario (restante 65%) garantito dal Fondo di garanzia per le PMI e coperto, per gli interessi, da un altro contributo. L’importo va da 50.000 euro per le iniziative presentate da un unico soggetto a 200.000 euro per le ipotesi di associazione tra più soggetti.

Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese per la ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili, per l’acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e programmi informatici e per le principali voci di spesa utili all’avvio dell’attività.