NOVITA’ PER INCENTIVI RESTO AL SUD E LE ZES

Importanti novità introduttive per il decreto Sud e per le ZES (zone economiche speciali) in riferimento ad incentivi verso imprese di nuova costituzione o già costituite.

Per incentivi Resto al Sud che prevedono finanziamenti per i nuovi imprenditori meridionali, sono previsti 1.25 miliardi in nove anni.

Inoltre tale bonus si allarga per l’imprenditoria giovanile (da 18 a 35anni) nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia ai settori della pesca, dell’acquacoltura e dei servizi turistici, campo di applicazione che prima era riservato alla manifattura artigianato e industria e relativi servizi.

In sede di conversione è stato anche previsto che per i richiedenti costituiti in forma di società cooperativa, che potranno godere di un finanziamento fino a 200mila euro, è previsto l’accesso anche agli incentivi a valere sul fondo speciale per gli interventi a salvaguardia dei livelli di occupazione.

Invece per le ZES le imprese che investono potranno beneficiare di procedure amministrative e di accesso alle infrastrutture semplificate, da affidare a un unico soggetto gestore. E’ possibile beneficiare di investimenti fino a 50 milioni ma le imprese però devono mantenere l’investimento per almeno il periodo di 7 anni.

In merito a tale modifica approvata dalla Camera dei Deputati ciascuna regione può presentare una proposta di istituzione di una Zes nel proprio territorio, o al massimo due se sono presenti più aree portuali adeguate. Possono partecipare anche regioni in associazioni con aree portuali contigue.

Le risorse stanziate sono pari a 25 milioni per il 2018; 31.25 milioni per il 2019 e 150.2 milioni per l’anno 2020.

Per le regioni meridionali sono stati inoltre stanziati 40 milioni in un biennio per le politiche attive del lavoro e 20 milioni nell’anno 2017, 30 milioni nell’anno 2018 e 40 milioni dall’anno 2019 al 2025 per interventi urgenti nell’edilizia giudiziaria.