Dal primo gennaio anno 2017 l’Agenzia delle Entrate ha introdotto una novità in merito la maggior parte dei soggetti passivi iva che utilizzano un apparecchio automatizzato in grado di erogare prodotti e servizi su richiesta dell’utente, previo pagamento di un corrispettivo.
Più nello specifico dal 1^ aprile 2017 tutti i soggetti passivi che effettuano cessioni di beni e prestazioni di servizi tramite “distributori automatici” sono tenuti alla memorizzazione elettronica e alla trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi in relazione alle specifiche variabili tecniche di peculiari distributori automatici. Secondo i tecnici dell’Agenzia delle Entrate il distributore automatico, è un apparecchio che deve essere costituito da componenti hardware garantendo un collegamento automatico tra: uno o più sistemi di pagamento, il sistema elettronico capace di processare i dati delle transazioni e memorizzarli ed un erogatore di beni e/o servizi. Quindi molto importante è vedere se i distributori automatici utilizzati sono dotati dei cosiddetti “vending machine”, ossia periferiche di pagamento che controllano uno o più apparecchi erogatori. Le periferiche di pagamento controllano l’erogazione di beni e servizi di una vending machine mediante un sistema master, che registra ogni somma incassata dalle periferiche di pagamento.
Diversamente per tutti quei soggetti che utilizzano distributori automatici ma non sono dotati di periferiche di pagamento alla data 1^ aprile 2017 ed in particolare sono privi di una porta di comunicazione capace di trasferire digitalmente i dati ad un dispositivo atto a trasmettere gli stessi al sistema dell’Agenzia delle Entrate, gli obblighi decorreranno dalla data stabilita con successivo provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, il quale ne definirà le varie regole tecniche.
