REVERSE CHARGE: NOVITA’ 2016

Il reverse charge (o inversione contabile) è un meccanismo che si applica al pagamento dell’IVA in fase di compravendita di beni e\o servizi tra due soggetti passivi ed è disciplinato dalla normativa articolo 17 del dpr 633/22.

reverse chargeLo scopo fondamentale di tale meccanismo è di evitare che il destinatario del bene o del servizio proceda alla detrazione dell’IVA in assenza del pagamento della fattura di riferimento ed evitare così le cosidette frodi. Esso si concretizza attraverso l’emissione dell’autofattura, per far si che colui che corrisponde l’IVA all’Erario sia il destinatario del bene/servizio e non il fornitore. Il settore particolarmente interessato al meccanismo del reverse charge è quello edile, settore maggiormente risentito dalla crisi economica italiana che rappresenta un vero e proprio incubo per molti contribuenti.

Requisiti per poter applicare il reverse charge sono due:

  1. Entrambi i soggetti coinvolti devono essere soggetti passivi d’imposta (IVA) ossia titolari di partita iva;
  2. Il destinatario del bene e/o servizio risieda all’interno del territorio dello stato italiano.

Il reverse charge nel settore dell’edilizia ha subito dei cambiamenti nell’ anno 2016 e l’Agenzia delle Entrate attraverso la circolare 37/E/2015 ha fornito dei chiarimenti. Nello specifico il reverse charge NON può essere applicato se:

–         È presente un contratto unico d’appalto che comprende prestazioni soggette a inversione contabile e che ha per oggetto interventi edilizi di frazionamento/ accorpamento di unità immobiliari. Tali interventi vengono classificati come “manutenzione straordinaria” e non nella “ristrutturazione edilizia”. In riferimento alla realizzazione di una nuova costruzione, previa demolizione del vecchio edificio, non si dovrà procedere alla scomposizione del contratto distinguendo l’attività di demolizione, ma si applicherà l’IVA secondo le modalità ordinarie;

–         Se si tratta di operazioni riguardanti i parcheggi. Eccezione fatta se i parcheggi sono parte integrante dell’edificio (esempio il parcheggio interrato).

E’ invece possibile effettuare il reverse charge:

–         Se si tratta di installazioni di  impianti e di pertinenze esterne che risultano funzionali all’edificio di riferimento. Esempi: impianto di videosorveglianza, impianto citofono, impianto di climatizzazione, impianto idraulico..;

–         Si può utilizzare l’inversione contabile per le prestazioni di manutenzioni ed istallazione di impianti fotovoltaici;

–         Per le istallazioni di uscite di sicurezza e manutenzione di impianti di spegnimento antincendio effettuate verso soggetti passivi di IVA.